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Ultimi Eventi

La transizione alla tv digitale terrestre: invito all'incontro
13.09.2010 |
La Task Force regionale ha organizzato un momento di formazione/informazione...
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Bando aiuti locali
01.09.2010 |
Incontro con i rappresentanti locali di Aeranti-Corallo e FRT per...
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Cos'è lo switchoff

 

Verso lo switch off

Con il termine switchoff si identifica la transizione del sistema televisivo terrestre da analogico a digitale, mediante il completo spegnimento dei tradizionali trasmettitori analogici e la contestuale attivazione di moderni trasmettitori digitali. Questo passaggio consente di ridurre l’inquinamento elettromagnetico, di migliorare la qualità della visione, di aumentare la potenzialità dell’offerta ma, a differenza di altre significative evoluzioni (da bianco-nero a colore, da mono a stereo) non risulta retrocompatibile. Il sistema digitale necessita quindi di un “interprete” del formato digitale, denominato “decoder”.
Il processo di switchoff, governato dal Dipartimento delle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, è indirizzato a rendere completamente digitale l’intero territorio nazionale entro il 2012 e secondo le ultime decisioni e concertazioni tra i vari soggetti coinvolti interessarà l’Emilia-Romagna dal 23 novembre al 2 dicembre 2010.
Lo switchoff richiede all’utente due azioni importanti: l’avere a disposizione un “decoder”, direttamente integrato all’interno di un televisore di nuova generazione o esterno e interconnesso tra la presa di antenna e il televisore convenzionale; la verifica della idoneità del proprio impianto di antenna ricevente ed il relativo eventuale adattamento.
Riguardo ai “decoder” sono presenti molti modelli con differenti funzionalità. Un elemento sostanziale è la possibile presenza del supporto all’interattività, cioè servizi simili a quelli che si possono trovare in Internet, ma fortemente semplificati nell’utilizzo. I “decoder” con queste caratteristiche hanno un maggior costo ma sono oggetto di un contributo statale di €50 per gli acquirenti oltre i 65 anni di età e con un reddito non superiore a €10.000. Informazioni sui decoder e sui contributi sono disponibili nel sito www.decoder.comunicazioni.it oltre che al numero verde 800.022.000
Riguardo all’impianto di antenna per verificarne l’idoneità ed eventualmente adattarlo è opportuno rivolgersi ad installatori professionisti. La Task Force per la transizione al digitale terrestre regionale ha raccolto sul sito www.decoder.regionedigitale.net la lista degli antennisti (divisi nelle 9 province dell’Emilia-Romagna) che hanno proposto un prezziario di riferimento e firmato un codice etico, lista aperta a tutti gli i professionisti in grado di garantire un lavoro realizzato a regola d’arte con particolare attenzione allo switchoff. Gli interventi possibili sono legati all’orientamento delle antenne, alla idoneità delle antenne esistenti rispetto alle frequenze che saranno messe a disposizione dal Ministero e agli impianti di elaborazione del segnale nel sottotetto. Esistono molte differenti soluzioni e ogni installatore propone quelle compatibili con la propria esperienza. E’ fondamentale aver chiaro che con lo switchoff cambieranno le frequenze di trasmissione, per cui un buon intervento effettuato oggi non è detto che risulti idoneo o sufficiente dopo lo switchoff. Il suggerimento è quindi quello di prepararsi, anche contrattualmente, ad avere più interventi.
Infine, è opportuno sottolineare che gli Enti Locali del territorio non hanno specifiche competenze istituzionali e/o regolamentari relativamente allo switchoff, ma ove possibile operano per informare la cittadinanza e per facilitare la transizione. Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con LepidaSpA, ha creato una “Task Force regionale”, coordinata dal rappresentante alla Task Force nazionale, che localmente cerca di coinvolgere e informare gli Enti Locali del territorio, monitorando e verificando le eventuali criticità tecniche e organizzative, individuando possibili soluzioni nonché cercando accordi con le varie associazioni interessate.

 

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PRIMO PIANO

Agevolazioni

Hanno diritto all'agevolazione dal 12 aprile 2010 gli abbonati dell'intero Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2010) e che abbiano dichiarato nel 2009 (redditi 2008) un reddito pari o inferiore a € 10.000. Per usufruire dell'agevolazione basterà recarsi in un negozio che ha aderito all’iniziativa ed essere pronti a fornire gli estremi del proprio abbonamento TV per l’anno in corso, di un documento di riconoscimento e del proprio codice fiscale. Il negoziante applicherà immediatamente uno sconto di 50 Euro sul prezzo di vendita su un qualunque modello di decoder accreditato dal Ministero. Solo i decoder interattivi sono coperti da contributo statale. La televisione digitale interattiva è l'occasione per una diffusione di servizi più efficienti, a minore costo per la collettività e utilizzabili comodamente da casa. Solo i decoder che consentono la fruizione diretta e senza restrizione dei contenuti e servizi in chiaro e che forniscono prestazioni di interattività, anche da remoto, attraverso interfacce di programmi (API) aperte e riconosciute tali, conformi alla normativa comunitaria, nonché supportati da un modem abilitato a sostenere, per tale tipo di accesso, la classe di velocità V90/V92, fino a 56 Kbits, ovvero una velocità almeno equivalente per le altre tecnologie trasmissive di collegamento alle reti pubbliche di telecomunicazioni, possono assicurare l'utilizzo di tali servizi. La lista dei decoder coperti da contributo statale è disponibile presso il sito del Ministero.

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Calendario

1273225436_02_calendarIl calendario per il passaggio al Digitale Terrestre è stato definito dal Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID) nelle proprie sedute del gennaio e agosto 2010.. Per quanto riguarda il territorio della regione Emilia-Romagna, il calendario prevede una fase di SwitchOver fissata al 18 Maggio 2010 che coinvolge le Province di Parma e Piacenza e parte di Reggio-Emilia e Modena. Lo SwitchOff, che interesserà tutto il territorio regionale, dal 23 novembre al 2 dicembre 2010. Nel corso del 2010 la transizione al digitale terrestre coinvolgerà 23 milioni di abitanti e portando in totale al 70% della popolazione italiana in ambiente all digital.

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Installatori

La Task Force ha incontrato varie associazioni di categoria di installatori, con lo scopo di creare prezziari di riferimento per il territorio dell'Emilia-Romagna, con la certezza che l'installazione effettuata sia eseguita da personale specializzato, a regola d'arte e che sia garantito il risultato in termini di capacità di ricezione dei canali televisivi a valle dello SwitchOff, anche se il lavoro è stato effettuato precedentemente.

A tale proposito le associazioni hanno redatto un Codice Etico che è stato controfirmato da un cospiquo numero di installatori, che si sono obbligati a rispettare il Codice Etico e ad applicare il prezziario di riferimento. La Task Force mantiene la lista aggiornata su questo sito ed è disponibile ad includere qualsiasi ulteriore soggetto interessato, purchè si vincoli a esporre ed applicare un prezziaro di riferimento e il Codice Etico con voci analoghe a quelle pubblicate.

Gli interventi degli installatori possono essere di tre tipologie:

  • installazione e/o programmazione di un decoder o di un televisore in tecnologia digitale terrestre
  • sostituzione, aggiornamento o riprogrammazione degli amplificatori e/o selettori
  • aggiornamento, puntamento, modifiche, aggiunte di antenne

 

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Task Force

Ogni territorio sottoposto a transizione verso il Digitale Terrestre è chiamato a partecipare a due tavoli: il Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID) e la Task Force. Il CNID si occupa di decisioni strategiche, la Task Force di implementare il passaggio e di realizzare la parte più operativa della transizione.

Rappresentante di Regione Emilia-Romagna per CNID è il Dott. Lorenzo Broccoli, Direttore Generale Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi e Telematica. Rappresentante di Regione Emilia-Romagna nella Task Force è il Prof. Gianluca Mazzini, Direttore Generale di LepidaSpA.

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Iniziative

La Task Force dell'Emilia-Romagna è impegnata a semplificare la transizione a digitale terrestre. Queste le iniziative identificate:

  • Creazione di una campagna di informazione mirata al territorio con informazioni fattive su come attrezzarsi e su cosa fare
  • Identificazione di strategie di ausilio coinvolgendo le associazioni di volontariato, in modo da realizzare un accompagnamento alla migrazione anche dentro la casa dell'utente, soprattutto se disagiato o non tecnologicamente abile
  • Realizzazione di un censimento degli impianti e analisi dello scenario di servizio per il servizio pubblico, per le nazionali e per le locali a valle dello switchoff
  • Iniziative di concertazioni per evitare lo spegnimento nelle aree montane, anche coinvolgendo gli enti locali che hanno la possibilità di chiedere autorizzazioni per la ripetizione del segnale nel proprio territorio, possibilità ad oggi utilizzata con quasi 300 impianti
  • Coinvolgimento degli amministratori di condominio e delle associazioni di categoria per sensibilizzare al processo ed evitare che vengano installate soluzioni che necessitano molteplici e costosi interventi
  • Creazione di una rete di informazione ai cittadini anche coinvolgendo gli URP, interessando attivamente Province e Comuni
  • Coinvolgimento dei tecnici installatori per la definizione di prezzi calmierati o definiti per il singolo intervento di adeguamento tecnologico di ricezione oltre alla definizione di interventi impiantistici standard congruenti con le caratteristiche del territorio e dello switch-off previsto dai fornitori di servizio
  • Coinvolgimento della grande distribuzione per la definizione di prodotti di qualità, per le azioni di informazioni ai cittadini, per la sensibilizzazione alle problematiche di truffe
  • Analisi dell'opportunità di realizzare una Legge Regionale sulla autorizzazione a fornitori di contenuti per semplificare le procedure autorizzative sfruttando la possibilità di legislazione concorrente messa a disposizione dal testo unico per la radiocomunicazione
  • Identificazione di una eventuale politica di sostegno a favore delle imprese operatrici di rete locali, anche coerente e concertata con quanto avviene nelle regioni limitrofe, ove agiscono gli stessi operatori
  • Coordinamento, nel rispetto dei ruoli istituzionali, delle azioni tra TaskForce, Ispettorato alle Comunicazioni, Corecom, ARPA, Servizio regionale risanamento elettromagnetico

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