Hanno diritto all'agevolazione dal 12 aprile 2010 gli abbonati dell'intero Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2010) e che abbiano dichiarato nel 2009 (redditi 2008) un reddito pari o inferiore a € 10.000. Per usufruire dell'agevolazione basterà recarsi in un negozio che ha aderito all’iniziativa ed essere pronti a fornire gli estremi del proprio abbonamento TV per l’anno in corso, di un documento di riconoscimento e del proprio codice fiscale. Il negoziante applicherà immediatamente uno sconto di 50 Euro sul prezzo di vendita su un qualunque modello di decoder accreditato dal Ministero. Solo i decoder interattivi sono coperti da contributo statale. La televisione digitale interattiva è l'occasione per una diffusione di servizi più efficienti, a minore costo per la collettività e utilizzabili comodamente da casa. Solo i decoder che consentono la fruizione diretta e senza restrizione dei contenuti e servizi in chiaro e che forniscono prestazioni di interattività, anche da remoto, attraverso interfacce di programmi (API) aperte e riconosciute tali, conformi alla normativa comunitaria, nonché supportati da un modem abilitato a sostenere, per tale tipo di accesso, la classe di velocità V90/V92, fino a 56 Kbits, ovvero una velocità almeno equivalente per le altre tecnologie trasmissive di collegamento alle reti pubbliche di telecomunicazioni, possono assicurare l'utilizzo di tali servizi. La lista dei decoder coperti da contributo statale è disponibile presso il sito del Ministero.
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Il calendario per il passaggio al Digitale Terrestre è stato definito dal Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID) nelle proprie sedute del gennaio e agosto 2010.. Per quanto riguarda il territorio della regione Emilia-Romagna, il calendario prevede una fase di SwitchOver fissata al 18 Maggio 2010 che coinvolge le Province di Parma e Piacenza e parte di Reggio-Emilia e Modena. Lo SwitchOff, che interesserà tutto il territorio regionale, dal 23 novembre al 2 dicembre 2010. Nel corso del 2010 la transizione al digitale terrestre coinvolgerà 23 milioni di abitanti e portando in totale al 70% della popolazione italiana in ambiente all digital.
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La Task Force ha incontrato varie associazioni di categoria di installatori, con lo scopo di creare prezziari di riferimento per il territorio dell'Emilia-Romagna, con la certezza che l'installazione effettuata sia eseguita da personale specializzato, a regola d'arte e che sia garantito il risultato in termini di capacità di ricezione dei canali televisivi a valle dello SwitchOff, anche se il lavoro è stato effettuato precedentemente.
A tale proposito le associazioni hanno redatto un Codice Etico che è stato controfirmato da un cospiquo numero di installatori, che si sono obbligati a rispettare il Codice Etico e ad applicare il prezziario di riferimento. La Task Force mantiene la lista aggiornata su questo sito ed è disponibile ad includere qualsiasi ulteriore soggetto interessato, purchè si vincoli a esporre ed applicare un prezziaro di riferimento e il Codice Etico con voci analoghe a quelle pubblicate.
Gli interventi degli installatori possono essere di tre tipologie:
- installazione e/o programmazione di un decoder o di un televisore in tecnologia digitale terrestre
- sostituzione, aggiornamento o riprogrammazione degli amplificatori e/o selettori
- aggiornamento, puntamento, modifiche, aggiunte di antenne
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Ogni territorio sottoposto a transizione verso il Digitale Terrestre è chiamato a partecipare a due tavoli: il Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID) e la Task Force. Il CNID si occupa di decisioni strategiche, la Task Force di implementare il passaggio e di realizzare la parte più operativa della transizione.
Rappresentante di Regione Emilia-Romagna per CNID è il Dott. Lorenzo Broccoli, Direttore Generale Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi e Telematica. Rappresentante di Regione Emilia-Romagna nella Task Force è il Prof. Gianluca Mazzini, Direttore Generale di LepidaSpA.
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La Task Force dell'Emilia-Romagna è impegnata a semplificare la transizione a digitale terrestre. Queste le iniziative identificate:
- Creazione di una campagna di informazione mirata al territorio con informazioni fattive su come attrezzarsi e su cosa fare
- Identificazione di strategie di ausilio coinvolgendo le associazioni di volontariato, in modo da realizzare un accompagnamento alla migrazione anche dentro la casa dell'utente, soprattutto se disagiato o non tecnologicamente abile
- Realizzazione di un censimento degli impianti e analisi dello scenario di servizio per il servizio pubblico, per le nazionali e per le locali a valle dello switchoff
- Iniziative di concertazioni per evitare lo spegnimento nelle aree montane, anche coinvolgendo gli enti locali che hanno la possibilità di chiedere autorizzazioni per la ripetizione del segnale nel proprio territorio, possibilità ad oggi utilizzata con quasi 300 impianti
- Coinvolgimento degli amministratori di condominio e delle associazioni di categoria per sensibilizzare al processo ed evitare che vengano installate soluzioni che necessitano molteplici e costosi interventi
- Creazione di una rete di informazione ai cittadini anche coinvolgendo gli URP, interessando attivamente Province e Comuni
- Coinvolgimento dei tecnici installatori per la definizione di prezzi calmierati o definiti per il singolo intervento di adeguamento tecnologico di ricezione oltre alla definizione di interventi impiantistici standard congruenti con le caratteristiche del territorio e dello switch-off previsto dai fornitori di servizio
- Coinvolgimento della grande distribuzione per la definizione di prodotti di qualità, per le azioni di informazioni ai cittadini, per la sensibilizzazione alle problematiche di truffe
- Analisi dell'opportunità di realizzare una Legge Regionale sulla autorizzazione a fornitori di contenuti per semplificare le procedure autorizzative sfruttando la possibilità di legislazione concorrente messa a disposizione dal testo unico per la radiocomunicazione
- Identificazione di una eventuale politica di sostegno a favore delle imprese operatrici di rete locali, anche coerente e concertata con quanto avviene nelle regioni limitrofe, ove agiscono gli stessi operatori
- Coordinamento, nel rispetto dei ruoli istituzionali, delle azioni tra TaskForce, Ispettorato alle Comunicazioni, Corecom, ARPA, Servizio regionale risanamento elettromagnetico
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